HOTEL LA VALLE DEL CEDRINO, Loc. Bartara, Km 13,9 della Strada Statale 129,Galtellì, SARDEGNA

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COSA FARE O VEDERE VICINO A NOI

A Galtellì, 

 

all’interno della Vallata del fiume Cedrino, località dal quale il nostro locale prende nome, immerso nella tranquillità, circondato da una colorata natura, sorge

 

l’hotel – B&B “ la Valle del Cedrino”

 

gestita nella nostra migliore e calda accoglienza familiare. Una struttura centralissima e di facile collegamento a tutta la Sardegna essendo a dieci minuti dalla s.s. 131 bis

La spiaggia di Marina di Orosei è caratterizzata da una sabbia bianca e color crema, di grana media, ricchissima di conchiglie di diverse dimensioni. L’arenile è lungo circa 2 km e largo 30 metri e assicura un’accoglienza rilassata e spaziosa.

La spiaggia di su Barone (Orosei) è caratterizzata da un arenile morbido e delicato. Un ambiente incontaminato, che rende onore a chi crede che le spiagge non siano tutte uguali. Una spiaggia magnifica, arricchita da un mare trasparente e azzurro. Alle spalle della spiaggia, si trova lo stagno di Su Pedrosu, circondato da una vegetazione rigogliosa e profumata.

Parallelo alla spiaggia, scorre il Rio Osalla, superabile attraverso piccoli ponticelli. L'arenile di Osalla di Orosei è caratterizzato dalla sabbia chiara e sottile ed è protetto da una bella pineta, luogo ideale per riposare dopo un ricco pranzo in spiaggia.

La spiaggia, lunga circa 4 km, fa parte del territorio di Orosei, mentre la Cala Osalla, fa parte di quello di Dorgali. A separarle c’è uno sperone roccioso (facilmente superabile a piedi), che non basta a rendere troppo diverse le due spiagge, entrambe magnifiche. La differenza è che la spiaggia di Osalla ha acque subito profonde, ma con una secca a 30 metri dal bagnasciuga e sempre trasparenti e azzurre.
 

Fin dagli anni '50 l’attrattiva di Cala Gonone era soprattutto la Grotta del Bue Marino.
Da allora è stata ammirata da milioni di turisti.
La regina di questa grotta era appunto il “bue marino”: così l’immaginazione popolare denominava la foca monaca per la sua sagoma goffa e il suo comportamento mite.
Oggi i visitatori che giungono alla grotta con le nostre imbarcazioni, possono accedere al ramo sud e percorrendo un'agevole passerella si trovano ad ammirare una delle grotte più belle e famose d'Italia.
La visita all'interno dura circa un'ora durante la quale esperte guide sono a disposizione per fornire le informazioni storiche e scientifiche riguardanti la grotta e la fauna che la popola.

Sa Curcuricca E’ una stupenda spiaggia di sabbia bianca e finissima, ideale per i giochi dei bambini. Alle spalle ha una bellissima pineta ombrosa con tavoli e barbecue in pietra per picnic, un maneggio di cavalli dove si possono prenotare delle escursioni a cavallo nelle vicine spiagge di Biderrosa e Berchida nonché un punto di ristoro per piccoli spuntini, bibite ed una toilette (a pagamento). Oltre la pineta, si trova l’omonimo stagno, dalle acque limpidissime, visitabile con canoe affittabili in loco (chiedere al punto di ristoro).

Alle spalle della spiaggia troviamo lo Stagno di Sa Curcurica (gallinella d’acqua) che occupa circa 38 ettari. Due rigagnoli di acqua dolce gli consentono livelli costanti, assicurati anche dal canale artificiale di collegamento col mare. Un’attrezzata peschiera sfrutta l’abbondante produzione ittica, costituita in prevalenza da anguille, spigole, orate, mormore, sogliole e cefali. L’avifauna palustre che qui trova ospitalità, è composta da aironi cenerini, garzette, folaghe, cormorani, gabbiani e altre specie; raro anche il falco pescatore, attirato certamente dall’abbondanza di pesce..

La spiaggia di Bidderosa è situata nel comune di Orosei, è sottoposta a tutela e protezione per la incredibile bellezza ed è impreziosita dallo stagno della Curcurica,. Infatti si può accedere solo prenotando anticipatamente presso il Museo Guiso di Orosei. E’ necessario percorrere un sentiero che si immette in un verdeggiante bosco di eucalipti e ginepri. La spiaggia è costituita di 5 meravigliose cale quella più a nord confina con al spiaggia di Berchidda. L’arenile è caratterizzato da sabbia finissima color argento circondata da rocce rossastre dietro il quale crescono ginepri, pini e gigli selvatici.

La piccola spiaggia di Cala Biriola, incastonata tra alte scogliere e sovrastata da un bosco di lecci e ginepri, appare all’improvviso durante la navigazione nel Golfo, appena dopo il promontorio chiamato “Scala di ferro”. E’ certamente una delle più affascinanti cale della costa orientale sarda e il luogo ideale per effettuare snorkeling in un mare da sogno.

Cala Gabbiani è da considerarsi il prolungamento della più famosa "Cala Mariolu". Infatti è divisa da quest’ultima solo da un piccolo promontorio di roccia che la protegge dalla tramontana. È sicuramente altrettanto suggestiva e, essendo meno conosciuta, solitamente è meno frequentata in piena stagione. Deve il suo nome a una nutrita colonia di Gabbiani che ogni sera dal tramonto al mattino fino all’arrivo dei primi bagnanti si riappropriano della spiaggia ricamandola con le loro impronte.

Cala Mariolu è una spiaggia estesa incastonata in mezzo alle pareti a picco, divisa in due da alcune rocce franate dal canalone, si affaccia sul lembo di mare più delizioso della Sardegna. La caratteristica di questa cala sono i piccoli ciottoli levigati si cammina sui sassolini come su di un soffice tappeto. La trasparenza e il colore del mare non hanno eguali neanche se confrontate alla gran parte delle mete esotiche e tropicali più rinomate e decisamente più difficili da raggiungere.

Cala Goloritzè è stata dichiarata Monumento Naturale per la sua unicità e per preservarne la sua bellezza incontaminata. Infatti è caratterizzata da un grande arco di roccia che emerge da un mare con trasparenze e colori indescrivibili. Ma ancora maggiore è la maestosità della Guglia che sovrasta la spiaggia: uno spuntone di roccia alto ben 150 metri!

Cala Luna viene ritenuta la spiaggia più bella del Mediterraneo. Una lingua di sabbia lunga ottocento metri, una falce di luna bianca con sei enormi grotte che si aprono sull’arenile e sullo sfondo, a corona, un bosco di oleandri preceduto da uno stagno di acqua dolce. La natura protegge l’insenatura dall’insidioso scirocco con una parete rocciosa a sud. Attraverso il bosco di oleandri ci si può inoltrare nella “codula” per sentieri in un appassionante trekking nella fitta macchia mediterranea abitata da rari rapaci, cinghiali, e capre selvatiche.

Più piccola di Cala Luna, Cala Sisine si presenta però più profonda e si incunea dopo centinaia di metri di sabbia nel verde della “codula” (canalone) omonima. È come raccolta e stretta da due alte punte di circa 500 metri. Chi si inoltra nella codula di Sisine affronta una delle escursioni più affascinanti e impegnative attraverso una natura superba e intatta.

Il villaggio nuragico di Serra Orrios, uno dei più grandi e meglio conservati della Sardegna, è costituito da circa un centinaio di capanne, tra le quali ce ne sono semplici a pianta circolare e più articolate, composte da diversi ambienti, sempre a pianta circolare, collegati fra loro. Le capanne si raggruppano in isolati serviti da stradine e piazzette dove trovano sistemazione anche pozzi pubblici per le esigenze quotidiane degli abitanti del villaggio. Inoltre sono presenti nel villaggio due aree sacre ognuna caratterizzata dalla presenza di un tempietto a megaron, ossia con pianta rettangolare formata da un'antecella con ante sporgenti e una cella longitudinale con ingresso assiale. Delle due aree templari, la prima è separata dall'abitato da un da un poderoso recinto circolare, nel quale si apre l'ingresso dell'abitato, mentre la seconda, il cui tempio si presenta perfettamente conservato per quanto riguarda le murature, si trova all'interno del villaggio, ed è separata dalle abitazioni da un temenos (recinto sacro) rettangolare. Il villaggio per la cospicuità delle sue dimensioni e per l'organizzazione urbanistica, può ben essere definito un insediamento protourbano. I numerosi reperti rinvenuti durante gli scavi, oggi al museo archeologico di Dorgali, hanno permesso di fissare la cronologia al periodo che va da Bronzo Medio al Bronzo Recente.

Questa tomba di tipo dolmenico, del periodo del Bronzo Antico, si presenta in ottimo stato di conservazione, infatti conserva quasi intatto il corridoio funebre con copertura a piattabanda, cioè costituita da lastre di pietra disposte orizzontalmente lungo le pareti del corridoio. La grande stele è costituita da un monolite centinato, in cui è scavato il piccolo portello d'accesso alla camera funeraria. L'esedra conserva ancora alcune pietre infisse come erano in origine

Per arrivare al Nuraghe Gulunie percorrere la strada che dal centro di Orosei conduce (verso sud) alle spiagge di Su Petrosu e Osala. Quasi in prossimità del molo di Osala, si imbocca, a destra, una strada asfaltata che conduce all'omonimo agriturismo. Arrivati in cima alla collina si svolta alla prima a sinistra in una strada sterrata. La si percorre per alcuna centinaia di metri fino a che non si arriva ad un incrocio. A destra si trova un cancello cui è attaccato un cartello con su scritto "Avalé Osala". Si prende però a sinistra e poi a destra fino ad arrivare ad un piccolo cancello che introduce al giardino che è stato realizzato in onore al nuraghe

Da Dorgali si esce sulla s.s.125 (Orientale Sarda) per Baunei, e subito si trova il bivio per Cala Gonone, nel quale si svolta. Si percorrono km. 4,1 , quindi sulla destra si vede la strada bianca segnalata da cartelli che conduce al nuraghe. Si percorrono km. 1,8 sino all'Agriturismo Nuraghe Mannu, dove si trovano le guide della cooperativa, che conducono al nuraghe.ti.